# 1- Il caffè

Mi alzai per preparare il caffè, il mio caffè. Lui gode della totale priorità, prima ancora di tirar su le serrande, e perfino le palpebre. Mi è assolutamente necessario per affrontare la giornata nel verso giusto e se poi ci si aggiunge anche il buon umore, ancora meglio. Così ogni mattina procedo con il rituale della sua preparazione che gli estimatori come me hanno già stampata nel DNA: si inizia con l’afferrare la moka; svitandola si ascolta un leggero e piacevole stridolio; si versa l’acqua nel bollitore e si tappa con il filtro; segue il passo più significativo, l’apertura del barattolo, che provoca la piacevole inalazione del suo aroma, e poi si accarezza la polvere del caffè torrefatto con un movimento delicato del cucchiaino, come a volerne percepire la sua consistenza fino a quando, soddisfatti, si raccoglie e si riempie il filtro; a questo punto si avvita il corpo superiore e, sempre ascoltandone il piacevole stridore, si pone sul fornello che, non so perché, ma in questo caso viene acceso sempre dopo. Terminata la fase preparatoria, non resta altro che attendere il seducente borbottio che annuncia il suo arrivo, e contemporaneamente lo sbuffare dal beccuccio che ci avvolge con effluvi del suo unico e gustoso aroma, versare quella bollente e squisita bevanda nera nella tazzina e assaporarla a piccoli sorsi.

Foto tratta dal web

Commenti
  1. Abele scrive:

    Un amico, che ora è vescovo in terra di missione, sociologo e, come te, psicologo, amava ripetere, dopo la preparazione – come un rito liturgico! – della magica bevanda e che hai splendidamente descritto: con l’eventuale aggiunta di zucchero nel primo caffè mattutino anche un cucchiaino di sano menefreghismo, o anche due. Per non prenderci troppo sul serio per l’intera giornata…
    Ciao, Emma.

    Abele.

  2. carlotta scrive:

    I sudisti hanno una vocazione per questa bevanda che assume un chè di divino persino nella preparazione e nella degustazione. Riti e tradizioni che la gente del sud del mondo applica al caffè che ti sorprendono come quando lo assaggi bollentissimo sulle labbra (da noi si beve così). Buon caffè anche a te.

  3. Adelasia scrive:

    Bene, io faccio esattamente gli stessi gesti. E la mattina PRETENDO il caffè, è una necessità vitale ;)
    Ylenia
    (sotto alto/ulteriore nick)

    • Emma Saponaro scrive:

      Adelasia… poi questo me lo spieghi, eh?
      Strepiadelasia, visto che ora conosci il mio rapporto con il caffè, ricordati sempre che la tazza deve essere necessariamente BIANCA!

  4. Ciao Emma
    Il caffè è un rito e una necessità.E’ il motore del nostro corpo.Attiva le cellule cerebrali.
    E’il tasto di accensione che ci permette di elaborare i file di connetterci con il mondo esterno.
    A presto ,magari per un caffè da me.

  5. regranulat.pl scrive:

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