Difendiamo i centri benessere “dell’anima”

La libreria Amore e Psiche, negozio storico nel cuore di Roma (vicino a piazza della Minerva), sta per chiudere. Al suo posto sorgerà un centro benessere per i clienti dell’albergo vicino. Proprio quello che, quando ci passi davanti, il più delle volte sei costretto a fermarti perché un uomo di colore (l’ho specificato solo per completezza di descrizione della filosofia del suo datore) e vestito con una superata e ormai ridicola livrea ti blocca per dare la precedenza del passaggio ai clienti dell’albergo. Non per questo fastidioso particolare (o forse un po’ sì?), ma soprattutto perché difendo la cultura, sempre più mortificata e calpestata dalle logiche di potere sbagliate e dalle cattive gestioni, ho deciso di buon grado di dedicare un po’ del mio tempo per sostenere la libreria Amore e Psiche, firmando, commentando e divulgando il loro sacrosanto appello.

Dedica dieci secondi in difesa dei libri e di un centro benessere, sì, ma dell’anima!

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14 pensieri riguardo “Difendiamo i centri benessere “dell’anima””

    1. Quel “per fortuna” credo tu lo abbia usato come un’arma per proteggere i libri. Ma le librerie sono un’altra cosa, un luogo aggregatore di persone che amano leggere, conoscere, sapere. Un luogo dove poter toccare i libri, annusarli, confrontarsi e farsi consigliare. L’editoria on demain non sostituirà mai e poi mai le librerie, che si tratti delle megastore o di quelle più piccole e impolverate… almeno spero!!!

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    2. Per il confronto i siti on-line fanno assai meglio delle librerie, dove non ci si può certo mettere a discutere con gli altri clienti. Anobii, ad esempio, permette aggregazioni per gusti diversi, anche molto specifici, quale nessun “club reale” potrebbe consentire. A volte la tecnologia porta miglioramenti.

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    3. Carlo, consentimi di dissentire. Sono iscritta da un paio d’anni su Anobii, e da più tempo su Ibs e Bol, ma per me le librerie sono ineguagliabili, soprattutto le più piccole. Nella libreria la gente è vera, tangibile, fatta di molecole non di pixel. I libri profumano di carta stampata, non di polvere calda sollevata dalle ventole di raffreddamento; al tatto puoi sentire la ruvidità o il liscio della carta patinata e non il freddo del vetro. Non nascondo che anche a me capita di leggere dal computer o dall’Iphone, ma è appunto per questo motivo che ritengo, e spero, che la carta non sia mai del tutto sostituita.

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  1. vorrei che i miei migliori amici, rimangono dove sono per curare l’anima lo spirito e aiutare il pensiero di tutti a essere sempre libero

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  2. Ho appena lasciato il mio commento sul link indicato. Comprare un libro in Rete non è come acquistarlo di persona, sfogliandolo e indugiando fra le pagine fresche di stampa. La sensazione è nettamente diversa. Certi romanzi massaggiano il cuore… in fondo anche una libreria può essere definita un “Centro Benessere”!

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    1. Ho già visto, Mirella, e ti ringrazio per averlo fatto. Speriamo solo di possedere qualche virus che infetti chi ci circonda ad apprezzare e difendere ciò che sembra sia destinato ad estinguersi.

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