Su di me


Emma nasce a Roma dall’unione di Michele e Raffaella. Rimane figlia unica fino all’età di dieci anni, poi nasce Stefania,  l’adorata sorella. La cosa più bella che le  può capitare è l’arrivo di Luna, sua figlia.
Durante il periodo liceale, fatica ad ottenere la sufficienza nei temi d’italiano, tuttavia non si scoraggia e, anzi, ricorre alla scrittura  soprattutto nei momenti di maggior difficoltà della sua vita, cioè quasi sempre: per richieste impossibili (e poi ottenute) ai suoi genitori; per esprimere i suoi sentimenti e, naturalmente, per aggiornare il suo diario e le sue poesie.
Si laurea focalizzando l’attenzione sui problemi psicopedagogici dell’abbandono e dell’adozione.
Per dieci anni è socia sostenitrice dell’Associazione “Famiglia e Minori”, dove, dapprima correttrice di bozze, diventa coordinatrice del Comitato di redazione dell’omonima rivista a carattere psicogiuridico. Pubblica, per tale rivista: «Le origini storico-giuridiche dell’adozione», «La legge sulla violenza sessuale», «L’adozione come condizione di tutela del minore».

In qualità di Esperta nelle tematiche dell’adozione, svolge un ciclo di lezioni presso una scuola statale per i servizi sociali.
Compie quello che pensava fosse destinato a rimanere un sogno irrealizzato: scrive un romanzo dal titolo «Come il profumo».

L’emozione che prova durante la stesura del suo romanzo la porta ad iniziarne un altro, trascurando così la fase meno gratificante cui uno scrittore esordiente viene sottoposto: la ricerca dell’editore.

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11 pensieri su “Su di me”

  1. Sto visitando casa tua, incuriosito, in punta di piedi sperando sempre di non disturbare.
    La lettura di questo post, per… associazione di idee, mi ricorda mia figlia.
    Oltre al figlio, di cui ho riferito in altro post, neolaureato in ing. informatica, ho anche una figlia che si è laureata qualche settimana fa (“laurea in scienze e tecniche psicologiche”) e ora si è iscritta alla specialistica (“Corso di laurea magistrale in psicologia dello sviluppo e dei processi educativi”). E’ infatti interessata, credo, anche ai problemi psicopedagocici dell’abbandono e dell’adozione… ha fatto le obbligatorie 250 ore di tirocinio pre laurea seguendo un ragazzino di prima elementare in particolare condizione di disagio psicologico e sociale.
    Mi è venuto spontaneo dire… al di là dei due commenti precedenti. Solo per informazione sulla… coincidenza.
    Un saluto di cordialità.

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  2. Ciao Abele, grazie dei gratificanti commenti che mi hai lasciato. A quanto pare hai un figlio che con la sua “durezza” tenta di stimolarti e di renderti sempre aggiornato in un mondo in continua evoluzione. Ho detto evoluzione? Non è il termine esatto, penso, ma comunque diciamo in continuo cambiamento, specialmente sotto il profilo tecnologico. E in questo suo incitamento, vedo affetto nei tuoi confronti, dovresti esserne fiero e ascoltarlo. Noi la penna la usiamo, poi, quando non possiamo farne a meno, ricopiamo al computer, ma mai abbandonarla!!! Specialmente la fantastica e imbattibile BIC.
    E poi hai una figlia che ha intrapreso tutt’altra strada. Bene, se vuole scambiare due chiacchiere può scrivermi, la leggerò con molto piacere. Vedi, ho aperto questo blog solo da pochi giorni e ancora devo capire dove si inserisce la e-mail, ma in qualche modo faremo.
    In gamba, caro Abele, e continua ad ascoltare il tuo cuore e i tuoi figli.

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  3. Grazie, Emma gentilissima, della gradita risposta e dell’attenzione che vorrai dare al tuo… neonato blog. Prima o dopo prenderò anch’io una decisione in merito… intanto mi permetto di osservare la tua esperienza in questa iniziale fase di avvio, per la quale ti rinnovo i miei migliori auguri, sicuro che troverai tanta gratificazione anche se, suppongo, ci vuole un pò di impegno e tempo.
    Hai tutti i numeri per riuscirci alla grande!
    Un cordiale saluto.

    Abele
    (zona di Legnano-Busto Arsizio)

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  4. Saranno le coincidenze o il destino, ma si dà il caso che anch’io sono una donna che scrive e che usa la penna non solo sul lavoro (sono un vigile urbano), ma per di più anche come hobby. La scrittura mi affascina ma alcune volte la detesto. Come in tutti i rapporti di odio-amore, è estremamente variabile e soggetta alle moderne psicosi della vita quotidiana.
    Cerco di non farmi soccombere dal suo grande e sottile potere di seduzione, anche se a volte ne esco stremata. Eppure continuo ad amarla, dopotutto.
    Interessante il tuo blog e interessante il modo in cui scrivi. Una domanda: ma poi l’hai trovato un editore? Un caro saluto.

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    1. Grazie Carlotta cara.
      Si ama la scrittura quando traduce fedelmente i nostri pensieri, si odia quando non ci comprende, lasciandoci frustrati, oltre che soli. E, come esattamente succede nell’amore, si esce sfiniti e stremati, ma anche tanto arricchiti.
      «E il naufragar m’è dolce in questo mare.»
      Sto leggendo il tuo blog e ti lascerò un commento.

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  5. che bello che tu abbia scritto un romanzo! E’ un sogno che ogni tanto accarezzo anche io, ma poi mi sveglio per colpa della mia incostanza…
    sono davvero curiosa di esplorare il tuo blog! Ah, e hai un bellissimo nome! 🙂

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  6. In uno piccolo specchio mi sembra di vedere alcune cose in comuni che abbiamo: anche io non ero un fenomeno nei temi di italiano, anzi…erano come una gabbia, impedendomi di riuscire a spiegare le ali verso la mia realizzazione. Così abbandonai per un po’ la scrittura, dedicandomi al disegno. Poi così, per sfogo d’un emozione o d’un sogno di cui me n’ero fatta un ossessione, mi sono gettata su un testo. Credevo di scrivere solo un breve racconto di 3 pagine….invece si è trasformato nel mio primo romanzo “Destiny”, pubblicato oggi sul blog “ci sono più cose in cielo e in terra”. Quello era, è e sarà un grande amore: la scrittura. Peccato che la dura realtà di troare un editore che mi voglia pubblicare sia così difficile…ho tentato con altri due libri, ma nulla da fare. Ovviamente non significa che mi arrenderò! 🙂 dopo questo lungo discorso da comune mortale ti volevo fare i miei complimenti per il blog…molto bello! a presto.
    Momo

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  7. Ti ringrazio molto per il bel messaggio che hai postato sul mio blog. Non ho fatto niente di speciale: è Anna che ha compiuto il miracolo di svegliare un cuore arido ed egoista come il mio. Forse gli angeli esisto davvero. Anche se muoiono anche loro. Ciao e a presto.

    Stefano Maciocchi

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  8. Io ho adottato una famiglia bosniaca tanto tempo fa, ma era un’organizzazione privata creatasi nell’ambito del mio ufficio. Però posso provare a metterti in contatto con una persona che svolge lavoro di volontariato in India. E’ riuscita a costruire una scuola e spesso si reca sul posto.Ma non credo che si interessi di adozioni a distanza. Se vuoi la contatto. Dimmi tu.
    Ora che ci penso, una mia amica presta volontariato in Africa, penso tramite la Croce Rossa.
    Un grande abbraccio,
    Emma

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"Cancella spesso, se vuoi scrivere cose che siano degne d'essere lette." (Orazio)

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